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The Shard: l’orgoglio Italiano svetta sul cielo di Londra.

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 Questo post è dedicato alla mia amica Francesca Franco, che, invitandomi ad un magnifico party in occasione del suo XXmo compleanno mi ha dato modo di sperimentare in prima persona The Shard Experience. 
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Con i suoi 310 metri di altezza è il grattacielo più alto di Londra e dell’intera Unione Europea: è lo Shard (letteralmente “la scheggia”) progettato da Renzo Piano. Un punto d’orgoglio per i connazionali del progettista genovese e una meta imperdibile per tutti gli appassionati di architettura contemporanea. Ma anche – e soprattutto – un punto di vista davvero unico per godere di un’indimenticabile vista mozzafiato sull’estensione urbana di Londra.

Dall’osservatorio panoramico noto come The View from TheShard – collocato fra il 69mo e il 72mo piano del grattacielo – sia apre una vista a perdita d’occhio sulla città, con un raggio di oltre 60 chilometri. Da qui il London Eye (la ruota panoramica inaugurata nel 2000) e il ‘Cetriolo’ (The Gherkin) di Norman Forster sembrano davvero i giocattoli di un bambino.

Per raggiungere “The View from The Shard” si utilizzano due diversi ascensori, con cambio all’altezza del 33mo piano. Entrambi viaggiano alla velocità di sei metri al secondo, consentendo di salire dal pian terreno al 68mo piano in un minuto circa (escluso il tempo necessario per il cambio).

Durante la salita, sul soffitto degli ascensori vengono proiettate immagini di celebri edifici londinesi:  l’interno della cupola della Cattedrale di St. Paul, il soffitto di Rubens alla Banqueting House di Whitehall, la scala a chiocciola del Monumento al Grande Incendio, il tetto in vetro del British Museum e la volta della Royal Albert Hall.


 

Lord Bonold all'Aqua Shard
In alternativa alle terrazze panoramiche, vedute altrettanto spettacolari possono essere apprezzate dai bar e ristoranti collocati fra il 31mo e il 33mo piano:  Aqua Shard (cucina britannica gourmet e d’avanguardia) Hutong (cucina orientale) e Oblix (uno dei locali del rinomato chef tedesco Rainer Becker).

Se per i ristoranti è necessario prenotare con largo anticipo, per servizio bar non è prevista la possibilità di effettuare prenotazioni: gli accessi sono quindi subordinati alla capienza dei locali. È richiesto un abbigliamento smart casual.
La vista dall'Aqua Shard
L’ora migliore per sorseggiare un drink sullo Shard è quella del tramonto: quando giorno e notte si danno il cambio va in scena l'indimenticabile spettacolo di Londra all’imbrunire, con le mille luci della città che si accendono una dopo l’altra.
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Una singolare – e altrettanto panoramica – esperienza è offerta dai bagni dei ristoranti dello Shard, perlomeno da quelli dei signori (da vero Travelling Gentleman non  ho avuto modo di verificare se per il gentil sesso è stata predisposta un altrettanto scenica disposizione dei sanitari).
Signori, sappiate che potrete godetevi la vista anche quando la natura chiama!




 

Sarastro: atmosfere da "Mille e una Notte" per una cena londinese fra Swing, Jazz e Rhythm and Blues.

Londra è una città che, dal punto di vista della ristorazione, offre innumerevoli possibilità: praticamente in ogni quartiere - se non addirittura in ogni isolato - potrete trovare ristoranti che sapranno incontrare i gusti e le esigenze di ogni palato e portafoglio.

Ma se quello che state cercando è un ristorante davvero fuori dalla norma, Sarastro a Covent Garden è il posto che fa per voi.



Il nome Sarasto è ispirato a quello del Gran Sacerdote del Regno della Saggezza, personaggio chiave del Flauto Magico di Mozart. L'atmosfera orientaleggiante ed onirica dell'opera di Mozart domina l'arredamento eccentrico del locale: drappi dorati, piume di pavone, maschere veneziane, lampade Tiffany e riproduzioni di quadri antichi - da Botticelli a Ingres - catapultano gli avventori del ristorante in una dimensione dannunziana, senza spazio e senza tempo.

La contaminazione e la varietà che caratterizzano gli arredi di Sarastro, connotano anche il menù, ricco e variegato: dall'hummus alle cozze provenzali, passando per l'immancabile "fish and chips" londinese. Ottimo il salmone.


Oltre ai tavoli al pian terreno, Sarastro offre posti a sedere anche in intimi palchetti, che danno l'impressione di cenare a teatro, in accordo con il motto del locale: "The show after the show".

E si tratta di uno spettacolo vero e proprio, soprattutto il giovedì sera, quando il ristorante ospita lo show live di Colin Roy, che, magistralmente, interpreta grandi classici della musica swing, jazz e rhythm and blues.
Fra cover di Nat King Cole, Frank Sinatra, Louis Armstrong, la presenza di Colin renderà la vostra cena una serata davvero indimenticabile.

E, sappiatelo, potrebbe anche capitarvi di ritrovarvi a ballare sulle note dell'intramontabile Hit degli Abba "Dancing Queen" in compagnia di una sosia della Regina Elisabetta (a me è successo).


Foto by @colinroyonline

Ultima nota di colore: non tralasciate di andare a "incipriarvi il naso" o a "cambiare l'acqua alle olive": sulle pareti dei bagni del locale troverete riproduzioni degli affreschi erotici di Pompei e amenità varie. Ma non preoccupatevi se viaggiate con minori al seguito: per i minorenni sono predisposte toilettes separate, prive di questo tipo di decorazioni.

Per tutte le ragioni sopra elencate, Sarasto è senza ombra di dubbio il locale londinese preferito da Lord Bonold. Assolutamente da provare!

Una foto pubblicata da Lorenzo Bonoldi (@lordbonold) in data:

L'Ancora della Tortuga: un locale raffinato a picco sul mare delle Cinque Terre.

Esistono due modi per raggiungere Monterosso vecchia da Fegina: passare sotto la galleria o, in alternativa, seguire il percorso panoramico che circonda il pendio del colle di San Cristoforo, dominato dal convento dei Cappuccini.
Camminando seguendo questa seconda via – forse più scomoda, ma di certo più emozionante – ci si imbatte d'un tratto in un piccolo slargo, decorato da vasi di fiori ornati da versi di poesie. È un luogo estremamente affascinante, che nelle ore dei pasti ospita i tavoli del ristorante L'Ancora della Tortuga.

Una foto pubblicata da Lorenzo Bonoldi (@lordbonold) in data:

Per quanto questi tavoli all'aperto godano di una posizione davvero invidiabile, l'interno del ristorante è altrettanto caratteristico, se non, forse, ancora più suggestivo: scendendo una piccola scaletta a picco sul mare, si giunge infatti all'interno di un locale ricavato nella scogliera. Qui si respira un'atmosfera intima e davvero unica: pareti rocciose e muri con pietre a vista, con finestre che regalano scorci di un infinito orizzonte marino.


Una foto pubblicata da Lorenzo Bonoldi (@lordbonold) in data:

Sui tavoli, che un tempo erano timoni di nave, sfilano uno dopo l'altro piatti ricercati a base di pesce freschissimo, che manderanno in estasi le vostre papille gustative. Ottima la scelta dei vini.
L'Ancora della Tortuga è un ristorante consigliato a chiunque voglia concedersi una serata davvero indimenticabile, con vista a picco sul mare delle Cinque Terre.

Una foto pubblicata da Lorenzo Bonoldi (@lordbonold) in data:
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