Truefitt & Hill: l'Arte della Barba - A Londra dal 1805.



È uno dei piaceri della vita che solo gli uomini – almeno in teoria – possono permettersi: farsi fare la barba dal barbiere. Comodamente adagiati su poltrone imbottite con poggiapiedi e schienali reclinabili è qui che possiamo tranquillamente affidare la nostra irsuta virilità a lame affilate, padroneggiate da sapienti mani. 

Certo, tutti siamo abituati sin dall’adolescenza al rito privato della rasatura davanti allo specchio delle nostre sale da bagno, ma ogni tanto è bello concedersi un trattamento speciale, affidandoci a chi ha fatto del “pelo e contropelo” il proprio mestiere. 

A maggior ragione, se avete deciso di far crescere la barba, le sedute dal barbiere diventano ancor più preziose: quando ci si affida al ‘fai da te’, il rischio dell’asimmetria è sempre dietro l’angolo. Soprattutto considerando il fatto che sono pochi i fortunati ai quali barba e baffi crescono in maniera uniforme e con direzioni omogenee.


La barba di Lord Bonold messa in forma a Truefitt & Hill
Da vero appassionato di “tagli di barba professionali”, in occasione della mia recente trasferta londinese mi sono recato in pellegrinaggio da Truefitt & Hill, il più antico barbershop al mondo, in attività dal 1805. 

Qui sono state rasate, tagliate e sistemate le barbe di quasi tutti i membri maschili della Famiglia Reale Britannica dai tempi di Re Giorgio III, e quelle di Winston Churchill, Charles Dickens, Lord Byron, Oscar Wilde, Alfred Hitchcock, Laurence Olivier, John Wayne, Frank Sinatra, Fred Astaire e Cary Grant.
Prodotti Truefitt & Hill dal Titanic

E se questa lista di nomi non bastasse a conferire  una dimensione storica suggestiva, sappiate che prodotti marchiati Truefitt & Hill sono stati ritrovati sul fondo dell’Oceano Atlantico, all’interno del relitto del Titanic. In aggiunta a tutto ciò, Truefitt & Hill detiene anche una Royal Warrant concesso da sua Altezza Reale il Principe Filippo, Duca di Edimburgo (se non sapete cos'è un Royal Warrant scopritelo nel post che ho dedicato a questo specifico argomento).

Fatte tutte queste premesse, è facile immaginare quale sia stata la mia sorpresa quando, dopo aver prenotato il mio appuntamento con una settimana di anticipo, ho finalmente varcato la soglia del salone da barbiere più antico al mondo e Mr. Stephen Wild – l’addetto agli appuntamenti – mi ha presentato con un impeccablie aplomb britannico la persona che si sarebbe presa cura di me.

Intendo dire: spesso siamo abituati a pensare che tagliare barba sia una cosa prettamente “da maschi”, e considerando la storicità del locale mi sarei aspettato un barbiere abbastanza maturo. E invece no: davanti ai miei occhi ecco apparire la bellissima Julie, che da lì a poco si sarebbe dimostrata anche un ottimo barbiere.

Signori, posso assicurarvelo: avere una rossa mozzafiato che passa la lama affilata del rasoio sul vostro pomo d'Adamo è davvero un'esperienza da provare!


Dopo avermi fatto accomodare su una comodissima poltrona da barbiere, Julie mi ha chiesto che forma volessi dare alla mia barba. Concordata la lunghezza del taglio è iniziata la miglior sessione di rasatura della mia vita

E alla cieca: per evitare che i peli della barba mi potessero saltare negli occhi quando tagliati – la rasatura avviene infatti col lo schienale della poltrona completamente reclinato.

Prima di iniziare il minuzioso lavoro di forbici, Julie ha spazzolato e pettinato la mia barba per dieci minuti abbondanti, studiando con attenzione le diverse direzioni di crescita dei peli. Fatto questo, millimetro per millimetro, e pelo per pelo, il taglio ha avuto inizio.

A questa certosina fase di taglio è seguita la rasatura delle guance, del collo e del sottomento. Non una rasatura qualsiasi, ma quella che viene definita “Hot Towel Wet Shave": dopo un lungo e piacevolissimo massaggio preparatorio con un olio pre barba al bergamotto, il mio viso è stato avvolto da un asciugamano bagnato, caldo e profumato per una decina di minuti.


È stato poi il turno della schiuma: morbida, soffice e cremosa, preparata al momento nella tradizionale “shaving scuttle” (un particolare tipo di ciotola da barba caratterizzato da un serbatoio per l’acqua calda), applicata sul viso e sul collo con un pennello dalle setole morbidissime. 

Terminata la rasatura nel verso del pelo, tutti i precedenti passaggi (asciugamano bagnato caldo sul viso e stesura della schiuma) sono stati ripetuti, per essere poi seguiti dal contropelo.

A conclusione della rasatura un terzo asciugamano – questa volta intriso di acqua fredda – è stato avvolto intorno al mio viso. Dopo alcuni minuti, il telo è stato rimosso, e Julie mi ha massaggiato il viso con un ottimo balsamo dopo barba. 

Dopo tante cure e quasi un’ora e mezza di seduta, la barba di Lord Bonold usciva da Truefitt & Hill più in forma che mai. E sul mio viso un sorriso di soddisfazione. 
Di certo non mancherò di tornare!

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Per prenotare la vostra seduta da Truefitt & Hill contattate l’indirizzo appointments@truefittandhill.co.uk o telefonate al numero +44 (0)20 3657 6716.
 

Per il primo appuntamento è necessario il pagamento in anticipo al momento della prenotazione.
 

I prodotti Truefitt & Hill possono essere acquistati anche online al sito www.truefittandhill.com


Una foto pubblicata da Lorenzo Bonoldi (@lordbonold) in data:

The Shard: l’orgoglio Italiano svetta sul cielo di Londra.

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 Questo post è dedicato alla mia amica Francesca Franco, che, invitandomi ad un magnifico party in occasione del suo XXmo compleanno mi ha dato modo di sperimentare in prima persona The Shard Experience. 
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Con i suoi 310 metri di altezza è il grattacielo più alto di Londra e dell’intera Unione Europea: è lo Shard (letteralmente “la scheggia”) progettato da Renzo Piano. Un punto d’orgoglio per i connazionali del progettista genovese e una meta imperdibile per tutti gli appassionati di architettura contemporanea. Ma anche – e soprattutto – un punto di vista davvero unico per godere di un’indimenticabile vista mozzafiato sull’estensione urbana di Londra.

Dall’osservatorio panoramico noto come The View from TheShard – collocato fra il 69mo e il 72mo piano del grattacielo – sia apre una vista a perdita d’occhio sulla città, con un raggio di oltre 60 chilometri. Da qui il London Eye (la ruota panoramica inaugurata nel 2000) e il ‘Cetriolo’ (The Gherkin) di Norman Forster sembrano davvero i giocattoli di un bambino.

Per raggiungere “The View from The Shard” si utilizzano due diversi ascensori, con cambio all’altezza del 33mo piano. Entrambi viaggiano alla velocità di sei metri al secondo, consentendo di salire dal pian terreno al 68mo piano in un minuto circa (escluso il tempo necessario per il cambio).

Durante la salita, sul soffitto degli ascensori vengono proiettate immagini di celebri edifici londinesi:  l’interno della cupola della Cattedrale di St. Paul, il soffitto di Rubens alla Banqueting House di Whitehall, la scala a chiocciola del Monumento al Grande Incendio, il tetto in vetro del British Museum e la volta della Royal Albert Hall.


 

Lord Bonold all'Aqua Shard
In alternativa alle terrazze panoramiche, vedute altrettanto spettacolari possono essere apprezzate dai bar e ristoranti collocati fra il 31mo e il 33mo piano:  Aqua Shard (cucina britannica gourmet e d’avanguardia) Hutong (cucina orientale) e Oblix (uno dei locali del rinomato chef tedesco Rainer Becker).

Se per i ristoranti è necessario prenotare con largo anticipo, per servizio bar non è prevista la possibilità di effettuare prenotazioni: gli accessi sono quindi subordinati alla capienza dei locali. È richiesto un abbigliamento smart casual.
La vista dall'Aqua Shard
L’ora migliore per sorseggiare un drink sullo Shard è quella del tramonto: quando giorno e notte si danno il cambio va in scena l'indimenticabile spettacolo di Londra all’imbrunire, con le mille luci della città che si accendono una dopo l’altra.
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Una singolare – e altrettanto panoramica – esperienza è offerta dai bagni dei ristoranti dello Shard, perlomeno da quelli dei signori (da vero Travelling Gentleman non  ho avuto modo di verificare se per il gentil sesso è stata predisposta un altrettanto scenica disposizione dei sanitari).
Signori, sappiate che potrete godetevi la vista anche quando la natura chiama!




 

Shopping a Londra? Seguite i consigli di Sua Maestà!



Cosa hanno in comune una bustina di tè Twinings, una candela Price's e una bottiglietta di Angostura Bitters? Sono tutti prodotti approvati dalla Regina d'Inghilterra.
Su tutti e tre compare infatti il Royal Warrant of Appointment, un segno di riconoscimento che contraddistingue persone o società che abbiano fornito in maniera continuativa - almeno negli ultimi cinque anni - beni, prodotti o servizi alla Casa Reale Britannica.
Da sinistra: i Royal Warrants concessi dalla Regina, dal Principe Filippo e dal Principe Carlo.

Attualmente esistono tre diversi tipi di Royal Warrant: quelli concessi da Sua Maestà la Regina Elisabetta II, quelli concessi dal Sua Altezza Reale Filippo, Duca di Edimburgo e quelli emessi da Sua Altezza Reale Carlo, il Principe del Galles
Fino al 2007 era ancora possibile imbattersi anche in Royal Warrants concessi dalla Regina Madre (1900-2002), ma ormai sono stati tutti rimossi: l'onorificenza, infatti, decade cinque anni dopo la morte dell'autorità che l'ha concessa.

Oltre alla scomparsa della "fons honorum" concedente, esiste anche un altro motivo che può portare alla rimozione di un Royal Warrant: il prestigioso marchio di qualità viene infatti revocato qualora il rapporto fra la Real Casa e il beneficiario insignito venga ad interrompersi. In questo caso l'ex assegnatario ha dodici mesi di tempo per rimuovere tutte le insegne reali da tutti gli esercizi commerciali così come da tutte le confezioni dei prodotti.
La presenza, l'assenza o la scomparsa dei Royal Warrants sono quindi preziosi indicatori anche  per tutti i turisti che desiderassero visitare il Regno Unito, ed in particolar modo Londra, basando i propri itinerari di shopping sui consigli di Sua Maestà.

Il Royal Warrant sulla facciata di Fortnum & Mason
Un esempio lampante è Harrod's - sardanapalesca meta idolatrata da moltissimi turisti italiani - che ha però perso tutti i suoi distintivi reali. Se siete alla ricerca di un department store approvato da sua Maestà dovrete dirigervi verso Fortnum & Mason (insignito sia dalla Regina che dal Principe Carlo). Detengono Royal Warrant anche John Lewis (che fornisce merceria e prodotti per la casa) e Selfridges (fornitore di beni alimentari e articoli casalinghi). E se siete in cerca di prodotti gourmet, sappiate che la Real Casa annovera fra i suoi fornitori anche Partridges, un vero e proprio "Paese di Bentigodi" per tutti i foodies. Ma se proprio non ce la fate a stare lontano dalla cucina italiana quando siete all'estero, sappiate che il Principe Carlo predilige Carluccio's come fornitore di prelibatezze made in Italy e – in particolare – di tartufi.

Il Royal Warrant all'ingrsso del  
Twinings Tea Shop and Museum
Per una pausa durante il vostro shopping londinese potete sorseggiare un tè al Twinings Tea Shop and Museum.
Ma se avete bisogno di un drink più "sostanzioso" sappiate che nel bar di Sua Maestà non possono mancare Johnnie Walker, Gordon's Gin e Pimm's. Niente birrette però: fra gli oltre ottocento prodotti contraddistinti da Royal Warrants non compare nessuna birra. E allora sidro! In particolar modo il sidro Bulmers, fornitore della Real Casa da più di un secolo (il primo Royal Warrant fu concesso alla ditta Irlandese nel 1911).

Truefitt & Hill: barbieri reali dal 1805 a St. James Street
Avete bisogno di sistemare la barba? Fissate un appuntamento da Truefitt & Hill, lo storico barbershop fondato nel 1805, nella cui lista clienti figurano Charles Dickens, Lord Byron, Oscar Wilde, Alfred Hitchcock, Laurence Olivier, Frank Sinatra, Fred Astaire e Cary Grant. E ovviamente nove (nove!) generazioni di Reali. Attualmente Truefitt & Hill detiene un Royal Warrant concesso da Filippo, Duca di Edimburgo.

Dopo esservi "sistemati il pelo" vi serve un'altra cosa per completare il vostro aspetto da "perfect gentleman": un mazzo di fiori da offrire alla vostra lady. Moyses Stevens, insignito di un Royal Warrant dal Principe Carlo, fa al caso vostro.

L'unico hotel a Londra - e in vero al mondo - che può vantare un Royal Warrant concesso dalla Regina Elisabetta è il Goring Hotel, a pochi passi di Buckingham Palace, celebre anche per essere il luogo dove Catherine Middleton ha trascorso la sua ultima notte da nubile, prima di sposare il Principe William. Nel panorama degli alberghi londinesi anche il Ritz Hotel risulta insignito di un Royal Warrant. Tuttavia l'onorificenza - concessa dal Principe Carlo - riguarda il servizio catering e non quello di ricettività alberghiera.

L'ingresso principale del Goring Hotel.

La lista completa e aggiornata dei detentori di Royal Warrants è pubblicata sul sito della Royal Warrant Holders Association che permette di effettuare ricerche per categoria merceologica, collocazione geografica e autorità conferente.






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